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Meno volumi, più ricavi: Pirelli dribbla la crisi

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In particolare, Pirelli ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi in crescita dell’1,6% a 5,27 miliardi, nonostante volumi in flessione dello 0,5% e altri fattori negativi come i cambi o la variazione negativa del perimetro di consolidamento (-0,3%). Le performance del fatturato sono direttamente legate alle strategie varate negli anni scorsi per aumentare l’esposizione ai prodotti a maggior redditività: il peso del segmento High Value è salito dal 79% di un anno fa all’82%.

Il continuo miglioramento del mix di prodotto, di prezzo e dei mercati ha quindi contribuito a sostenere la redditività, con un utile operativo rettificato in crescita dello 0,6% a 840,8 milioni, un margine sostanzialmente stabile al 15,9% e profitti in aumento del 7,4% a 430,2 milioni. Male, invece, la generazione di cassa, con deflussi per 383,9 milioni di euro a causa della distribuzione di dividendi e di alcune operazioni societarie in Cina. Tuttavia, la posizione finanziaria netta mostra un miglioramento, con debiti in calo da 2,538 miliardi a 2,163 miliardi.

Di rilievo l’accelerazione del terzo trimestre: a fronte di volumi in calo dell’1,6% per la persistente debolezza della domanda nel canale Primo Equipaggiamento e per la riduzione dell’esposizione sullo Standard, i ricavi sono cresciuti