di Leonard Berberi
I biglietti sono rincarati del 29% a metà marzo su scala globale e l’incremento non è destinato a fermarsi. Ecco cosa succede e perché le conseguenze dureranno mesi
I passeggeri devono prepararsi ad avere un po’ meno scelta sui voli e pagare di più non soltanto i biglietti, ma anche gli altri servizi extra, come il bagaglio in stiva o l’imbarco prioritario che consente di salire con un trolley a mano. Con un aumento, complessivo, che potrebbe aggirarsi attorno al 50% a parità di tratta rispetto all’anno passato. È quanto emerge dalle prime valutazioni degli esperti sull’andamento della curva tariffaria di queste settimane e sulla revisione del network di diversi vettori. Un andazzo destinato a durare diversi mesi, c’è chi ipotizza fino al primo trimestre del 2027.
L’impennata
La guerra in Medio Oriente e la chiusura per oltre un mese dello Stretto di Hormuz hanno spinto il prezzo del cherosene per aerei ad aumentare di oltre il 120% rispetto ai valori della fine di febbraio. Il carburante è la seconda voce di costo per i vettori aerei dopo il lavoro, rappresentando in genere circa il 27% delle spese operative, secondo l’International air transport association (Iata),




