
di Irene Soave
Dalla newsletter «Big Bubble»: il matrimonio di Dua Lipa ha fatto infuriare i palermitani. E anche gli invitati a nozze «normali» sbuffano spesso: si spende fino a duemila euro a persona
Questo testo è tratto da Big Bubble, la nuova newsletter del Corriere firmata da Irene Soave: è gratuita, arriva la domenica mattina e ci si iscrive qui.
È la stagione dei matrimoni. Molti di voi leggeranno questo articolo di ritorno da una cerimonia nuziale o suoi addentellati (ricevimento, addio al nubilato, addio al celibato, visita a casa degli sposi a portare il regalo, prova generale delle damigelle, visita dal prete se si è testimoni). Molti di voi staranno brontolando.
Ho annunciato due settimane fa che questa newsletter avrebbe parlato di nozze e ho ricevuto all’istante un gran numero di messaggi scocciati, e solo quelli. Niente «sogno dell’abito bianco», niente «giorno più bello», niente romanticismo; ma una canzone a una sola nota. «Costano tantissimo». «Sono una piaga». «Io non ci vado più».
Un amico è stato molto specifico: «A meno di cugini di primo grado o amici fraterni, che però per l’età che abbiamo dovrebbero organizzare cerimonie minimaliste per godere del mio




