di Marco Cremonesi e Irene Soave
Verso la videocall con i leader. Oggi potrebbe atterrare una «respinta» da Berlino
Roma d’agosto tace deserta e, pare, sospesa. Ma il Mediterraneo non si ferma, mai. Soprattutto d’estate. E così, mentre la nave Aurora 2 della Ong tedesca Sea Watch ieri ha soccorso 36 persone, tra cui un neonato, e ha chiesto di sbarcare a Lampedusa (ma le è stato assegnato Pozzallo), è chiaro che la quiete è solo apparente.
A Ferragosto, infatti, avrebbe dovuto essere valutato il riesame della sospensione del Trattato di Schengen per chi arriva dalla Spagna (in realtà, solo per chi arriva dalla Spagna da Paesi terzi). E simile valutazione dovrebbe fare Madrid sulla ripresa dei controlli alle frontiere per gli italiani, disposta come risposta alla decisione romana. In realtà, tutto sembra rinviato almeno a questa mattina, quando dovrebbe arrivare un rapporto dell’Aise — l’Agenzia per la sicurezza esterna — sui respingimenti, tutt’altro che morbidi, dei migranti accampati a Ceuta. E così, se la vicenda dell’exclave spagnola ha certamente rovinato il Ferragosto del direttore dell’Aise Giovanni Caravelli, probabilmente farà lo stesso con le vacanze di Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Piantedosi e Matteo Salvini: ieri sera




