
Emergenza Sicilia, il punto dopo il ciclone: risorse, tempi rapidi e strategia per ricostruire senza compromettere la sicurezza
A meno di tre settimane dalla prima visita del 28 gennaio, Giorgia Meloni è tornata oggi a Niscemi per una nuova ricognizione nelle aree devastate dal ciclone Harry. Un ritorno che vuole segnare un cambio di passo: meno sopralluoghi simbolici e più atti concreti, con risorse stanziate e tempi definiti.
Accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, la presidente del Consiglio è atterrata in elicottero in Sicilia e, accolta dal sindaco Massimiliano Conti, ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa del Comune, incontrando anche un gruppo di sfollati all’interno del Municipio.
Vertice operativo in Municipio: case, sfollati e viabilità al centro
L’ingresso in Municipio è stato seguito da un vertice operativo con la Protezione civile e le autorità locali, sulla scia di quanto già avvenuto nella precedente visita. Sul tavolo, le questioni più urgenti: la situazione delle abitazioni danneggiate, la ricollocazione degli sfollati e il ripristino della viabilità compromessa dal ciclone.
Nel corso della giornata, la premier ha in agenda anche un sopralluogo nelle altre aree costiere colpite dal maltempo, a testimonianza di un’emergenza che non riguarda solo




