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Meloni al vertice europeo: «Un motore italo-tedesco? Sì, c’è, ma non a danno di altri. Favorevole agli eurobond, ma è un trema divisivo nell’Ue»

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di Redazione Online

La premier al vertice nel castello belga di di Alden Biesen dove i leader Ue oggi discuteranno di come rilanciare la competitività. Dopo un pre-vertice informale, ci saranno i discorsi di Mario Draghi e di Enrico Letta

L’Unione europea «deve scegliere». E deve farlo andando nella direzione di limitare «l’iper regolamentazione», quella «burocrazia che sta ampiamente superando il proprio ruolo»: «serve semplificare». A dirlo è stata la premier italiana Giorgia Meloni, che oggi è in Belgio, nel castello di Alden Biesen, dove i leader europei si trovano per discutere su come rilanciare la competitività.

Prima del vertice, c’è stata una riunione di coordinamento promossa da Italia, Germania e Belgio, a cui parteciperanno una ventina di Paesi: una riunione che punta proprio a promuovere la semplificazione.

A questo proposito, ha detto Meloni, «c’è sicuramente un motore tedesco-italiano sui temi, rafforziamo la cooperazione bilaterale con Germania, ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro. La Francia era al tavolo sulla competitività. Il ruolo di Merz è molto positivo e sono grata perché stiamo facendo un buon lavoro». 

Merz e Macron sono arrivati al vertice insieme.

E mentre annuncia di voler puntare a un lavoro approfondito

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