
di Matteo Persivale
L’uscita in tv: «Non sono una vittima». Donald Trump: ha il diritto di parlare
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK – «Non sono una vittima di Epstein» è una frase bizzarrissima se a pronunciarla è una first lady, per molti motivi. Tra i quali, non ultimo, un dato oggettivo: Melania Trump arrivò in America a 26 anni, e anagraficamente non poteva essere tra le vittime minorenni del finanziere pedofilo. Non è l’unica stranezza dell’improvvisa apparizione in tv, in diretta dalla Casa Bianca, della first lady che l’altra sera ha stupito davvero tutti, i due mezzibusti della trumpiana Fox News che si aspettavano un discorso su una iniziativa benefica sono rimasti senza parole e hanno mandato subito dopo un lungo stacco pubblicitario.
Perché fare quel discorso clamoroso, in diretta, senza filtri?
Melania, che ha una sua struttura di comunicazione interna alla Casa Bianca indipendente da quella del marito, ha attaccato Epstein, ha chiesto alle sopravvissute di presentarsi davanti al Congresso per deporre sotto giuramento (alcune di loro, ieri, in una lettera aperta hanno risposto di no), ha ripetuto che chi la collegherà a Epstein e Ghislaine Maxwell avrà notizie dai suoi avvocati (ha già costretto lo stratega democratico




