
di Federica Maccotta
Il giovane virtuoso delle sei corde andrà in tour negli Usa e poi in Italia
Sei corde, trent’anni, oltre 50 date tra Stati Uniti, Regno Unito ed Europa. Il 2026 di Matteo Mancuso, fenomeno della chitarra che da Palermo ha conquistato il web e il pubblico internazionale, si riassume in questi numeri. Nell’anno appena iniziato il musicista e compositore, classe 1996, sarà in concerto tra Vecchio e Nuovo continente con il «Route 96 Tour». Un richiamo alla Route 66, l’autostrada più famosa degli Usa, che è anche il titolo del nuovo album di Mancuso (il primo, del 2023, è The Journey), in uscita a breve.
Il chitarrista lo presenterà in formato fisico in Italia, prima di lanciarlo in digitale sulle piattaforme, per sottolineare il doppio animo, live e online, della sua musica. Mancuso, che ha iniziato a suonare a 10 anni con il padre Vincenzo, ha infatti un grande seguito su Instagram (oltre 302 mila follower), YouTube e TikTok, ma si è esibito anche in festival internazionali, da solo o il trio Snips.
La sua tecnica, che fonde jazz, fusion e fingerstyle, è apprezzata da chitarristi e musicisti come Steve Vai e




