
di Matteo Marcon
Moto, il manager della casa: «Anche in Veneto si può competere. Vincere in pista fa bene al marchio. Le tecnologie da gara trasferite su strada in modo naturale»
Cuore e mani venete, testa emiliano-romagnola: il segreto della «Formula Aprilia» si può raccontare anche così. Nessuno meglio di Massimo Rivola, amministratore delegato dal 2019, nato a Faenza, in una regione dove (parole sue) si viene «allattati a benzina», rappresenta questa sinergia vincente.
Quanto c’è di Veneto in questa nuova impennata sportiva di Aprilia?
«Il Veneto è una regione molto orgogliosa ed è bello poter risvegliare questo sentimento, dimostrando che anche da qui si può competere ai massimi livelli. Questo territorio ha tanta energia e voglia di affermarsi».
Lei proviene dalla Motor Valley e ha lavorato a lungo in Formula 1 con la Ferrari, cosa si è portato dietro?
«Sicuramente le mie esperienze sono state utili per il lavoro che faccio oggi. Però più che parlare di quello che ho portato da fuori, mi piace sottolineare quello che ho trovato qui quando sono arrivato. A Noale ho visto un livello tecnologico altissimo e uno spirito innovativo davvero straordinario».
In che senso?
«L’innovazione fa parte




