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Massimo Doris: «L’intelligenza artificiale? Migliora il lavoro dei consulenti finanziari. Ma non li sostituirà mai»

di Federico De Rosa

L’ad di Banca Mediolanum: «Il risparmio cresce ogni anno, c’è spazio per tutti. Quando si tratta di investimenti il rapporto umano è decisivo per gestire l’emotività, l’Ai non riesce a rassicurarti quando i mercati scendono»

«È una reazione assolutamente emotiva». La scossa che ha fatto tremare i titoli delle società del risparmio gestito, innescata dal lancio negli Stati Uniti di due nuove piattaforme AI per la pianificazione patrimoniale e fiscale e il brokeraggio assicurativo, «non ha nulla a che vedere con le reti, ovvero banche con modelli di consulenza strutturata — assicura Massimo Doris, numero uno di Banca Mediolanum, una rete di 6.800 consulenti che gestisce 155 miliardi di risparmi degli italiani —. C’è stata una reazione emotiva per l’arrivo sul mercato di nuove tecnologie AI rivolte ai consulenti indipendenti, che in Italia sono pochi, nate per aiutarli nel loro lavoro non per sostituirli. È un tema di sostituzione tra fornitori di piattaforme tecnologiche, non tra tecnologia e consulente».

Dunque non è un attacco ai consulenti ma una sfida tra tecnologie. E in Italia?
«Per società come Banca Mediolanum, e quindi per i cosiddetti asset gatherer o banche reti, non vedo alcun impatto. Lo

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