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Massaggiare il gatto rafforza la relazione. E fa bene a lui e anche a noi. Ecco come farlo nel modo giusto

di Manuela Porta

Una routine quotidiana crea un momento di intesa e di serenità che rende profondo il legame. Ma niente cellulare. E niente profumi. Solo voi e lui. I consigli della dottoressa Chiara Dissegna

I gatti amano farsi toccare? Dipende dove, come e quando, in altre parole dipende dalle loro condizioni, legate molto anche al carattere, allo stato d’animo del momento, al grado di fiducia e al livello di socializzazione.
Ecco perché l’approccio deve essere sempre delicato e consapevole.
Chiara Dissegna, medico veterinario dell’Accademia Massaggio Animale, esperta in nutrizione, omeopatia e osteopatia, ci guida nelle tecniche di avvicinamento e contatto per fare del massaggio un’esperienza di apertura, sintonia e giovamento per noi e per il nostro felino da coccolare.

L’approccio al contatto è diverso a seconda delle specie animale?
«Sì, importante ricordare che ogni specie ha un approccio al contatto differente, che varia certamente anche da soggetto a soggetto.
È possibile identificare, quindi, dei percorsi diversi a seconda dell’animale: cavallo, cane e infine il gatto, con evoluzioni legate alla loro etologia.
Il non toccare è fondamentale, almeno all’inizio, perché toccare in maniera scorretta potrebbe essere controproducente: la tecnica di apprendimento è fondamentale e anche la scelta del momento più

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