
Il giorno del grande raccolto per gli azzurri in vasca: due medaglie d’oro e due bronzi, ma non è finita qui
Doveva essere la giornata del grande raccolto. E il nuoto azzurro non se lo è lasciato sfuggire. Lanciata dall’argento strappato lunedì nella prima giornata degli Europei da Alberto Razzetti nei 400 misti, l’Italia ieri ha fatto bottino pieno, incassando addirittura quattro medaglie. Erano in vasca i nostri pezzi da novanta, certo. Ma chi si aspettava, per esempio, un Nicolò Martinenghi a questi livelli, dopo l’infortunio alla spalla sinistra che lo ha tenuto in ambasce all’inizio dell’anno, rallentandone la marcia di avvicinamento a questi Europei di mezzo termine verso i Giochi di Parigi? Ha stupito anche sé stesso, con una vittoria in rimonta sui “suoi” 100, quelli del trionfo olimpico, stavolta non per il battito di ciglia – due centesimi – con cui due anni fa freddò il favorito Adam Peaty e lo yankee Nic Fink, finiti secondi a pari merito. Si è imposto con margine più ampio – dieci centesimi sul russo Kozhakin – e limando quasi mezzo secondo al tempo di allora.




