di Paolo Valentino
Il presidente americano Donald Trump e l’elogio pubblico della giovane consigliera per le comunicazioni
L’«harem» di Donald Trump è in subbuglio. Ancorché indicata da tutti come la favorita, la devota Natalie Harp vede il suo posto insidiato da un’altra delle assistenti speciali del presidente, più giovane di lei. È stato umiliante per la trentacinquenne Natalie, che in una lettera ha definito Trump «protettore e guardiano della mia vita», proprio come il Sultano per le inquiline dell’«harem», assistere in diretta all’esplosione del testosterone – e dell’animo machista – di Trump verso Margo Martin, 31 anni, avvenente consigliera per le comunicazioni.
È successo in Oklahoma, durante uno dei rally elettorali cui il capo della Casa Bianca si è impegnato a partecipare in vista del midterm, nel disperato tentativo di risollevare le sorti dei repubblicani. Mentre Harp, come al solito, osservava la scena da vicino ai lati del palco, Trump si è lanciato in due minuti di pubbliche smancerie e commenti sessisti nei confronti di Martin, così somigliante a Melania da essere stata diverse volte scambiata per la First Lady da Fox News. Al punto che sui social è stata ribattezzata




