
di Guido Tortorelli
Nel 2012 Luigi Marattin, all’epoca assessore del Comune di Ferrara ed esponente renziano del Pd, insultò l’allora governatore pugliese reo di aver sostenuto che Matteo Renzi avrebbe perso le primarie
Un déjà-vu che unisce, tristemente, Basilicata e Puglia. Le offese rivolte sui social all’insegnante e musicista materano, Antonio Esposito, da parte del deputato e segretario nazionale del Partito liberaldemocratico Luigi Marattin riportano alla memoria un precedente che, anni fa, aveva avuto come bersaglio l’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
Due territori diversi, lo stesso copione: un attacco personale affidato ai social, la reazione pubblica, le scuse arrivate solo dopo l’ondata di indignazione.
Uno schema che si è ripetuto anche lo scorso 7 febbraio, quando Marattin ha risposto in maniera offensiva a un commento critico pubblicato da Esposito sotto un post dedicato alla guerra a Gaza. «Marattin… è indecente quello che hai pubblicato», ha scritto il giovane lucano. Feroce la replica del parlamentare, che ha immediatamente spostato il confronto dal piano politico a quello personale, prendendo di mira l’aspetto fisico dell’interlocutore. «Tu invece mi sembri davvero molto brutto – ha scritto Marattin – perlomeno dalla foto. Ma parecchio proprio». Un commento che




