
di Pietro Gorlani
Per il vicesindaco di Brescia è folle tagliare le 16 corse aggiunte a settembre e chiede all’assessore regionale Lucente di fare quegli interventi finanziati dallo Stato: togliere i passaggi a livello Iseo, Bornato e Pisogne e creare le aree di interscambio a Bornato e Borgonato
Regione e i vertici di Trenord il 5 febbraio hanno annunciato il taglio delle 16 corse in più aggiunte dal due settembre sulla Brescia-Iseo-Edolo perché – questa la spiegazione data – il maggior traffico ferroviario ha creato maggiori code ai passaggi a livello. Migliaia di residenti e pendolari ogni giorno devono attendere davanti alle sbarre una media di 3 minuti e mezzo, che possono diventare 10 in caso di maltempo o imprevisti. Il grido di esasperazione è giunto ai diversi municipi ed i sindaci hanno chiesto di trovare soluzioni. Ma quelle prospettate da Regione e dalla sua società partecipata hanno fatto infuriare il vicesindaco di Brescia Federico Manzoni, che da anni si batte per spostare su «ferro» parte del trasporto privato. Il motivo è semplice: Regione ha dirottato sul progetto idrogeno la vagonata di milioni stanziati quattro anni fa dallo Stato per togliere 4 passaggi a livello sulla linea




