
di Giulia Taviani
Sarebbero almeno cinquantina le donne che hanno dichiarato di aver subito abusi di vario tipo da parte di Manuel Blanco durante il loro soggiorno a Siviglia, in un lasso di tempo di oltre dieci anni. La storia nel documentario Netflix «Il predatore di Siviglia»
È il 2013 quando Gabrielle Vega, studentessa del Montana, si trasferisce a Salamanca per studiare. Del suo anno all’estero però, porterà a casa solo ricordi dolorosi. Durante un viaggio in Marocco con altri studenti, Vega viene violentata dalla guida turistica Manuel Blanco, oggi 45enne, titolare dell’agenzia viaggi Discover Excursions.
Vega riuscirà a raccontare quanto vissuto solo dopo anni. Da quel momento però, grazie alla sua testimonianza, almeno una cinquantina di altre donne si sono fatte avanti, disegnando il profilo di un violentatore seriale. La sua storia è raccontata nel documentario Netflix Il predatore di Siviglia.
A gennaio 2025 Blanco viene condannato a otto anni e mezzo di carcere su denuncia di Vega e di altre due ragazze. L’uomo ha fatto ricorso e al momento si trova in libertà condizionale con il divieto di lasciare la Spagna. La sentenza, dunque, non è ancora definitiva.
L’agenzia guidata da Blanco e il viaggio




