
di Lorenzo Padoan
L’assessore della Provincia di Trento, Roberto Failoni: «La spinta arriva dalle imprese». Il presidente della Camera di Commercio, Andrea De Zordo: «I boscaioli sono spesso denigrati eppure svolgono un lavoro pesante e importante»
«La spinta è arrivata dalle imprese». L’assessore provinciale al commercio e alle foreste Roberto Failoni lo ripete tre volte in pochi minuti. Per l’omologo assessore friulano Stefano Zannier l’intesa è la formalizzazione di un rapporto già consolidato tra i due territori, una collaborazione che «non è all’anno zero». L’intesa nasce dalle sollecitazioni di un settore che negli ultimi anni ha aumentato la propria produttività, ma che oggi deve fare i conti con difficoltà di approvvigionamento della materia prima e con dinamiche internazionali sempre più complesse, dall’aumento dei costi energetici ai dazi statunitensi. A certificare la tensione sul mercato è il report annuale del Portale del legno trentino, che descrive il 2025 come un anno «caratterizzato da una scarsità generalizzata di materia prima legnosa per le prime lavorazioni», a fronte di una capacità produttiva «in grado di assorbire volumi molto superiori a quelli attualmente immessi in commercio dalle proprietà pubbliche sul territorio».
Settore vale mezzo miliardo di euro
In questo scenario l’asse con




