
La passeggiata a testa bassa e il cappuccio calato con cui ha lasciato il Vitality Stadium dice già parecchio. Tyler Adams stamattina si è svegliato con il ricordo ben stampato sul volto delle mani di Mike Maignan, espulso dopo neanche mezz’ora e protagonista di un gesto che ha complicato maledettamente la partita del suo Milan ieri sera in Inghilterra. Una follia bella e buona, destinata a far discutere. Poco fa è arrivata la versione del francese tramite una storia Instagram: “Il mio gesto non era intenzionale. Come tutti i portieri, volevo fare spazio nella mia area. Purtroppo ho dato una cattiva immagine, specialmente tra i giovani spettatori che ci guardano. Il club sa che tipo di persona e capitano sono. Abbandonarli non fa parte di questo. Per il resto siamo abituati dalle interpretazioni fatte da certe persone e certi media”. Bournemouth non è di certo il primo episodio in cui il francese perde il controllo. In carriera ha ricevuto tre cartellini rossi, ottenuti in modi diversi: una pallonata volontaria, un ginocchio all’altezza della gola in un contrasto fortuito e, adesso, una manata. Tre modi diversi per complicarsi la vita.




