
Il blitz degli attivisti con cori e cartelli. I consiglieri di centrodestra escono dall’aula. Interrotti i lavori dell’Assemblea legislativa
«L’Emilia-Romagna si ribella, mai più Cpr». Questi i cori di alcuni attivisti che, durante l’Assemblea legislativa in Emilia-Romagna, hanno costretto a interrompere i lavori per qualche minuto, mentre il presidente Michele de Pascale chiariva la sua posizione in materia di Cpr, interrogato da consiglieri regionali di maggioranza e opposizione.
Dopo i cori, i consiglieri di centrodestra sono usciti dall’Aula, mentre alcuni attivisti hanno gridato «fascisti, mandate i vostri figli nei Cpr».
Il presidente dell’Emilia-Romagna si accinge a dare risposta al tema dei Cpr dopo giorni di tensione con il Comune di Bologna, contrario da sempre, e con parte della sua stessa maggioranza.
De Pascale, infatti, si era detto aperto all’idea di considerare un Cpr in regione, ma «la risposta – ha ribadito stamattina – non può essere quella data da Piantedosi», che aveva scritto di voler aprire una struttura a Bologna.
17 febbraio 2026
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