La Mini Cooper elaborata
Eppure, tra tutte, l’auto che più lo rappresentava era forse la Mini Cooper. “Negli anni Sessanta non ne vedevi in Italia”, ricordava. “Ce l’aveva un mio amico di Bologna, elaborata… gli ho fatto la corte finché non me l’ha venduta. Piccola, scattante, elegante”. Un oggetto fuori scala rispetto al resto della sua collezione, ma perfettamente coerente con il suo spirito: anticonvenzionale, ironico, essenziale.
Ancora a 91 anni, Paoli non aveva perso quell’entusiasmo: “Le adoro”, diceva. “Sono opere d’arte… quando le ho raggiunte, le ho anche scassate”. Come le sue canzoni, anche le sue auto non erano mai semplici oggetti: erano esperienze, simboli, frammenti di vita vissuta fino in fondo.




