
di Paola Di Caro
Il leader di Noi moderati: va colto il segnale arrivato dai giovani
Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, Giorgia Meloni dà la colpa a Delmastro, Bartolozzi e perfino a Santanchè per il referendum perso?
«Sarebbe davvero riduttivo e sbagliato trovare capri espiatori dopo un risultato come quello che si è visto, e non è certo quello che fa la premier. Penso che le dimissioni siano state un gesto di responsabilità apprezzabile per permettere al governo di continuare con forza il suo lavoro e evitare strumentalizzazioni della sinistra ormai in campagna elettorale».
Dalla ministra Santanchè non c’è molta voglia di dimettersi.
«Io credo che se la premier chiede un gesto di “sensibilità istituzionale” sia doverosa una risposta, capisco il travaglio di Daniela che ha lavorato molto bene e continua a ribadire la sua innocenza, ma la strada mi sembra obbligata».
Ma perché avete perso?
«Perché in una situazione di instabilità generale gli elettori hanno preferito conservare quello che c’è anziché cambiare. In più il fronte del No ha alzato i toni facendo passare il messaggio che volevamo disfarci della magistratura, stravolgere la Costituzione. E purtroppo a fronte di falli di espulsione




