Il tecnico del Psg verso la finale di Champions: “Ho condiviso con lui un anno al Barcellona, era un ragazzino. Lo ritrovo come uno degli allenatori più bravi. Sarà una finale di alto livello, anche perché li conosciamo bene”
Alessandro Grandesso
20 maggio – 17:28 – PARIGI
Una finale difficile, ma sicuramente appassionante. Ne è convinto Luis Enrique che con il Psg ha già scritto la storia, vincendo un anno fa la prima Champions League e il 30 maggio a Budapest può ripetersi con un bis inedito anche per il calcio francese. Servirà però battere l’Arsenal, forse l’avversario più complesso, secondo il tecnico spagnolo che fa l’elogio del connazionale Mikel Arteta: “Alla fine, uno di noi dovrà piangere. Spero di vincere”.
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“Con Arteta – ricorda Luis Enrique – ho condiviso un anno al Barcellona. Lui era un ragazzino. Lo ritrovo come uno degli allenatori più bravi. Non è un caso poi che abbia imparato molto da Guardiola al City. Il suo Arsenal ha meritato di vincere la Premier League e di conquistare la finale di Champions. È una squadra che rispecchia l’energia e i valori di Arteta.




