di Leonard Berberi
Circa 4.800 piloti protestano per una controversia sull’aumento delle pensioni aziendali. Incrociano le braccia anche gli assistenti di volo. Tra Germania e Italia 36 i voli a rischio
Deutsche Lufthansa, la compagnia principale del gruppo omonimo, ha cancellato centinaia di partenze dagli aeroporti tedeschi giovedì per la protesta di 24 ore di piloti e assistenti di volo dopo lo stallo nelle trattative contrattuali legate in particolare alle pensioni. Lo sciopero, iniziato alle 00:01 di giovedì 12 febbraio, terminerà alle 23:59 e tocca i voli operati dal vettore tedesco e dalla divisione cargo.
Il vettore tedesco non ha fornito cifre specifiche, parla di «ampie cancellazioni» e ha deciso di attenuare l’impatto dell’agitazione riprenotando i passeggeri coinvolti sui voli operati dalle altre compagnie del gruppo (Swiss, Austrian Airlines, Eurowings, Ita Airways, Air Dolomiti) che non sono toccate dallo sciopero o modificando il biglietto per viaggiare in treno con Deutsche Bahn.
Secondo i dati forniti al Corriere dalla piattaforma specializzata Cirium, per il 12 febbraio Lufthansa aveva programmato 690 voli (tra partenze e arrivi) per un totale di 134 mila sedili. Considerando un tasso di riempimento medio del 75%, i passeggeri coinvolti potrebbero essere




