
di Alessandra Muglia
Piattaforme come Facebook e Instagram sono state utilizzate per diffondere post ingannevoli che hanno incentivato il passaggio di massa dal Marocco all’esclave spagnola in Africa a fine luglio
L’Unione europea ha concordato con Meta e TikTok un canale dedicato a ridurre l’impatto della disinformazione sulla crisi migratoria a Ceuta. Si tratta di una corsia preferenziale per lo scambio di informazioni anche con le organizzazioni di fact-checking, un meccanismo che dovrebbe permettere di individuare i contenuti potenzialmente falsi, in modo che possano essere esaminati e, se è il caso, rimossi con una procedura più snella e rapida rispetto ai sistemi tradizionali di contrasto alla disinformazione, riferisce «Politico».
Bruxelles è in allerta dopo il massiccio afflusso a fine luglio di migliaia di migranti a Ceuta, exclave spagnola in Marocco e unico confine terrestre dell’Ue con l’Africa.
La commissaria Ue per la Sovranità tecnologica Henna Virkkunen ha criticato nel fine settimana Meta e Tik Tok per non essere intervenute tempestivamente contro i contenuti falsi che hanno indotto decine di migliaia di persone a riversarsi su Ceuta tra il 30 e il 31 luglio.
Dopo gli allarmi sul tamtam via social e chat per un nuovo ingresso di




