
di Lorenzo Cremonesi
La tregua energetica chiesta da Trump sarebbe solo fino al primo febbraio. Ma sul fronte la situazione è confusa. E i palazzi di Kiev e altre città sono stati colpiti. In attesa di una nuova tornata di negoziati
KIEV – Terrà la tregua? Per ora vediamo che non ci sono stati attacchi russi sulle infrastrutture energetiche ucraine nella notte e i droni ucraini non hanno colpito raffinerie russe. Donald Trump ha annunciato ieri sera che Vladimir Putin gli ha promesso che ci sarà «una tregua energetica di sette giorni».
Volodymyr Zelensky ha ringraziato, specificando che il tema era stato trattato ai negoziati di Abu Dhabi venerdì e sabato scorsi.
Il portavoce del Cremlino, Dmytri Peskov, ha confermato che Trump ha personalmente chiesto di astenersi per una settimana sino al primo febbraio dal lanciare attacchi contro Kiev «per creare le condizioni favorevoli al negoziato». E ha aggiunto: «Questo è quello che posso dire sull’argomento». Sembra possibile dedurne che Mosca abbia accettato, ma non è esplicitato per ora.
Zelensky in mattinata ha aggiunto che i dialoghi potrebbero venire ritardati a dopo domenica.
Del resto, la situazione resta confusa. I blogger ucraini affermano che la tregua dovrebbe durare sino al 3 di




