
di Cesare Zapperi
L’ex governatore del Veneto dopo il successo di Milano-Cortina lancia una edizione diffusa dei Giochi estivi: «Penso al 2036 o al 2040»
Incassato il successo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, Luca Zaia lancia, per la versione estiva, «l’Olimpiade degli italiani» basata sull’asse Venezia-Roma allargata ad altre città, a partire da Milano. Due le edizioni nel mirino: 2036 e 2040.
Da cosa nasce la proposta?
«Le Olimpiadi che abbiamo appena salutato sono state ritenute le migliori in assoluto dalla comunità internazionale tra quelle invernali — risponde l’ex presidente della Regione Veneto — È stato un progetto vincente, realizzato da un “magic team che ora ha una esperienza che non va assolutamente dispersa. I numeri sono chiari: i Giochi di Milano-Cortina sono stati visti da 3 miliardi di persone in tutto il mondo mentre 2 milioni sono quelle venute fisicamente nei nostri territori e ne hanno apprezzato tutte le qualità e le bellezze. Un’esperienza che economicamente è stata valutata in 5 miliardi e 300 milioni (mentre sono incalcolabili le ricadute nei prossimi anni)».
Ha in testa due edizioni.
«Sì, perché in questo momento siamo nella fase del dialogo tra il Cio e le possibili nazioni candidate.




