di Alessandro Sala
I carabinieri forestali alla guida di un team di enti, associazioni e forze di polizia per la tutela della biodiversità. Tre specie target da proteggere (anguilla europea, orso marsicano e capovaccaio) e la creazione di metodi di indagine e repressione degli illeciti da esportare all’estero
I reati contro la fauna selvatica sono la quarta attività criminale più rilevante a livello mondiale. Le Nazioni Unite hanno censito più di 7 mila specie oggetto di attenzione da parte di trafficanti e cacciatori di frodo. E per quanto riguarda l’Italia negli ultimi 15 anni sono stati accertati dalle forze di polizia quasi 49 mila illeciti, vale a dire una media di circa 3.250 all’anno, pari a 270 ogni mese, con un giro d’affari che oscilla tra i 200 e i 300 mila euro all’anno. È in questo contesto che parte il progetto Life Ue «Figth4Wildlife» che vede come capofila il Comando unità forestali e agroalimentari (Cufaa) dei Carabinieri, affiancato da Legambiente per le attività di comunicazione e sensibilizzazione e da altri enti e istituzioni con funzioni di supporto, che nei prossimi cinque anni saranno impegnati nella tutela di tre specie simbolo in rappresentanza di tutti gli animali presi di




