
di Matteo Sannicolò
Mozione delle minoranze contro l’assessora: «Pensieri incompatibili con la storia del Trentino». Intanto il partito di Marchiori: «Apriremo un confronto nei nostri organismi e con la coalizione»
Con il «caso» Clara Marchetto l’assessora Francesca Gerosa è finita nell’occhio del ciclone. Prima le critiche ricevute per il suo «no» alla mozione presentata dai capigruppo in consiglio regionale. Poi le critiche per l’intervento del ministro Francesco Lollobrigida, che da Roma ha seguito la polemica prendendo le difese di Gerosa e, allo stesso tempo, attaccando duramente la Provincia di Trento. Il dibattito si è acceso ogni giorno di più e, dopo alcune riflessioni, le minoranze ieri mattina hanno depositato una mozione di sfiducia proprio nei confronti dell’assessora. Con l’obiettivo di «stanare» la maggioranza e invitare così il governatore Maurizio Fugatti «ad assumere gli atti conseguenti».
La mossa delle opposizioni era nell’aria e sembra proprio che abbia colpito nel segno, destabilizzando il clima all’interno della coalizione alla guida del governo provinciale. «Il Partito autonomista trentino tirolese ritiene opportuno prendersi il tempo necessario per una valutazione approfondita delle iniziative politiche emerse in questi giorni, che spostano il dibattito dalla riabilitazione storica di Clara Marchetto a un piano di scontro



