
L’analisi di Ferruccio de Bortoli sui rischi di perdere per strada la lezione virtuosa del Pnrr. Come investire dopo le elezioni americane di midterm
Bonus o crescita? Spese o investimenti? Se lo chiede Ferruccio de Bortoli che sull’Economia del Corriere della Sera, in edicola domani con il quotidiano, contrappone le due voci parlando della campagna elettorale. Il concetto: per favorire lo sviluppo servono interventi di lungo periodo, cioè risorse pubbliche ma anche private, che trovino terreno solido, regole certe, prospettive. Soprattutto perché verrà meno o quasi un supporto al quale ci si è quasi abituati: i fondi del Pnrr. «L’effetto vuoto», lo chiama de Bortoli.
«Le coalizioni che si stanno formando in vista della campagna elettorale — scrive de Bortoli — dovrebbero rispondere al principale interrogativo di come sostenere la già modesta crescita garantendo un soddisfacente livello di investimenti pubblici e, in parallelo, una forte attrazione di quelli privati, soprattutto esteri. L’attenzione è invece sulle spese, sui bonus. Tutto sta lì, ed è un errore».
Il rischio della retromarcia
Il rischio, avverte de Bortoli, è che si torni indietro sul piano non solo finanziario, ma anche delle buone pratiche. Perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha portato rigore nei tempi




