La presenza della Lombardia a Vinitaly 2026 si inserisce in una strategia che prova a superare la logica del prodotto isolato. L’impostazione regionale punta a mettere in relazione vino, territori, cucina, accoglienza e turismo, costruendo un racconto unitario che tenga insieme le diverse componenti della filiera. In questa prospettiva, il vino non è soltanto un prodotto da presentare ai buyer internazionali, ma uno strumento di lettura del territorio. La partecipazione al salone veronese diventa quindi un passaggio dentro un progetto più ampio, che coinvolge istituzioni, consorzi e operatori. «Vinitaly è per la Lombardia una vetrina strategica» ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana, evidenziando come l’obiettivo sia quello di presentare non solo le etichette, ma anche il contesto produttivo che le genera.

La presentazione del Padiglione Lombardia a Vinitaly
Olimpiadi e visibilità internazionale
Il percorso si inserisce in un momento favorevole per la regione. L’onda lunga delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sta contribuendo ad accrescere la visibilità internazionale della Lombardia, con effetti diretti sul turismo e sulla capacità di attrazione del territorio. In questo scenario, il vino si conferma uno degli strumenti più immediati per raccontare




