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Lo volevano terzino o dottore, è diventato campione: perché Bernardo Silva sa essere speciale

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A 18 anni gli dicevano che era troppo piccolo e troppo fragile, si stava convincendo a mollare il pallone e laurearsi. Poi si dedicò anima e cuore al pallone, esplose, incontrò in Guardiola un’anima affine e…

Bernardo Silva ricorderà per sempre l’estate del 2013, mentre cercava di farsi strada nella prima squadra del Benfica. Aveva solo diciotto anni e l’allenatore di quella squadra, Jorge Jesus, lo schierò come terzino sinistro durante il precampionato e nelle amichevoli. Bernardo Silva credeva in Jesus. Beati i puri di cuore. Ma Jesus no, in Bernardo non ci credeva: troppo piccolo, troppo basso, troppo fragile per sfondare nel calcio, nel calcio che conta, e l’utilizzo in quel ruolo fu un modo poco gentile per fargli capire il concetto. Bernardo Silva giocò una sola volta in tutto il campionato. Entrò al minuto 82, contro il Porto. Un’opera di carità. 

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