
di Cesare Peccarisi
Uno studio indica che il legame che si viene a creare fra i creativi e il proprio seguito social condiziona in modo negativo l’originalità dell’espressione artistica
A luglio uno studio della Carnegie Mellon University pubblicato su Memory & Cognition aveva avvertito del rischio di perdere la propria creatività a causa del cosiddetto effetto di fissazione se si consulta internet per risolvere un problema. In due gruppi di persone, solo a uno dei quali era concesso di usare internet per ideare nuovi utilizzi di un ombrello o di uno scudo, quelle che potevano andare online fornivano soluzioni meno creative degli altri.
Davano infatti risposte stereotipate sulla falsa riga delle soluzioni suggerite dalla rete, mentre quelli dell’altro gruppo si spremevano di più le meningi trovando soluzioni più fantasiose soprattutto riguardo gli usi dello scudo.
Ora un altro studio che avverte del pericolo di perdere la propria creatività proprio chi usa internet per passione o per lavoro, cioè i cosiddetti creativi, i creatori digitali che inventano e pubblicano sulle piattaforme internet i più vari contenuti, principalmente video, sempre originali e innovativi che a chiunque sarà capitato d’incontrare online anche per caso.
STRESS DA FOLLOWERS
Su Administrative Science Quarterly i ricercatori




