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Lo strano caso dell’allarme in Qatar: la paura della MotoGP, la serenità dei tiratori

Mentre la Yamaha diserta il gran premio e un’agenzia di stampa iraniana minaccia gli hotel dei piloti, a poche centinaia di metri scatta il Mondiale di Tiro a volo e Tiro a segno, coi nostri olimpionici a caccia della qualificazione per Los Angeles 2028

Mario Salvini

Giornalista

3 novembre – 20:29 – MILANO

Siamo in una discrasia racchiusa in 4 chilometri e 200 metri: 9 minuti di macchina dice il navigatore in queto momento. Dall’ingresso del paddock del Circuito alla reception dell’Al-Ramii Sports Club. Tutto a Losail, a nord di Doha, Qatar. Da un accesso al tracciato che diresti sotto assedio, diventato uno dei siti più pericolosi del Pianeta, al lussuoso circolo sportivo di rimpetto in cui si spara per davvero, eppure tutto sembra filare via in beata pace. Spieghiamo: esattamente nello stesso posto, a Losail, si disputano due eventi sportivi: il 20° gran premio di stagione del Motomondiale e il Gran Mondiale di tiro, cosiddetto, quello che si disputa ogni quattro anni e che accomuna tiro a segno e tiro a volo e che porta in pedana 1.041 tiratori di 99 Paesi. Con una differenza

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