
di Davide Frattini
Il cardinale fermato dai poliziotti israeliani: non gli è stato permesso di entrare nella chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la messa nella Domenica della Palme. È la prima volta in centinaia d’anni che ciò accade
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
GERUSALEMME – Era arrivato da una via laterale per non attirare l’attenzione, ne aveva chiesto il permesso alla chiesa Greco Ortodossa per rispettare le regole che sono in vigore dal 1852.
Non pensava di dover affrontare norme molto più recenti e applicate con zelo cocciuto dai poliziotti davanti al portone. Al cardinale Pierbattista Pizzaballa ieri non è stato permesso entrare nella chiesa del Santo Sepolcro per celebrare la messa nella Domenica della Palme.
Consapevole che le proibizioni del comando per il Fronte Interno vietano gli assembramenti superiori alle 50 persone, si era messo in cammino solo con padre Francesco Ielpo, il custode di Terra Santa, e due altre persone: sono stati fermati lungo il percorso anche se — come spiega il comunicato del Patriarcato — «procedevano senza alcuna caratteristica di processione».
È la prima volta in centinaia d’anni che la messa per la Domenica delle Palme non viene celebrata o che al Patriarca viene bloccato




