L’Italia è il Paese più rappresentato nella World’s Best Sommeliers’ Selection 2026, con 20 vini su 115 etichette provenienti da 16 nazioni. La nuova edizione disegna una mappa aggiornata delle preferenze della ristorazione internazionale: dal confronto tra i principali Paesi alla distribuzione territoriale italiana, con Piemonte e Sicilia in evidenza e una netta prevalenza di rossi accanto a bianchi e spumanti selezionati. L’analisi dei numeri racconta come stanno cambiando equilibri, stili e origini dei vini richiesti dai sommelier.

La World’s Best Sommeliers’ Selection 2026 parla italiano: 20 etichette selezionate
Una selezione costruita dai sommelier della ristorazione internazionale
La terza edizione della World’s Best Sommeliers’ Selection nasce dal lavoro di 29 sommelier e direttori enologici provenienti da ristoranti della rete di The World’s 50 Best Restaurants. I professionisti, arrivati da 17 Paesi e sei continenti, si sono riuniti per degustare e confrontare centinaia di campioni con l’obiettivo di individuare i vini più adatti alla ristorazione contemporanea. La giuria è stata guidata da Kristell Monot, head sommelier del Mugaritz, e ha definito una selezione finale di 115 vini provenienti da 16 Paesi. Il risultato restituisce un quadro ampio




