di Aurora Dozio
Nato nel 1881 da una mappa disegnata dallo scrittore scozzese, il romanzo è diventato un classico della letteratura d’avventura. Il 12 ottobre debutta su Paramount+ una nuova serie tv e nel 2027 è atteso il film di Ridley Scott
Prima nasce la mappa, poi il romanzo. È da un disegno che prende forma L’isola del tesoro, uno dei più celebri racconti d’avventura. Robert Louis Stevenson ha poco più di trent’anni quando comincia a lavorare alla storia, ma la passione per il fantastico lo accompagna fin dall’infanzia. «Prima o poi, in qualche modo, ero destinato a scrivere un romanzo – racconta nei Saggi sull’arte della scrittura – Gli uomini nascono con varie manie: fin dalla mia prima infanzia, la mia era quella di fare del mondo immaginario un giocattolo».
Una storia destinata ad attraversare i secoli, conquistando generazioni di lettori e continuando a ispirare il cinema e la televisione: il 12 ottobre debutta su Paramount+ una nuova serie tv, mentre nel 2027 è in arrivo anche un adattamento cinematografico diretto da Ridley Scott.
Ingegnere mancato
Prima di diventare uno dei nomi più conosciuti della letteratura d’avventura, Stevenson sembrava destinato a una vita scandita più




