
di Giovanni Bianconi e Monica Guerzoni
Dal presidente della Repubblica un forte richiamo al governo a rispettare la Costituzione
Sarà pur vero che il faccia a faccia tra Sergio Mattarella e Carlo Nordio si è svolto in un clima «assolutamente sereno». Ma già la scelta di «invitare» all’improvviso il ministro al Quirinale per un colloquio chiarificatore certifica quanto l’iniziativa del Guardasigilli sul caso di Mario Roggero abbia sorpreso, a dir poco, il capo dello Stato. Raccontano fonti parlamentari che alle 14.20, quando da via Arenula è arrivata la notizia che il Guardasigilli aveva «avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia» al gioielliere, il capo dello Stato sia «saltato sulla sedia».
Cinque ore dopo, mentre i «big» della maggioranza invocavano il perdono per un uomo appena condannato in via definitiva per duplice omicidio, il Colle inviava un pubblico altolà al ministro. Una nota breve e severa, la cui durezza ricorda lo scontro sulla grazia a Nicole Minetti e lascia prevedere che il comunicato sarà letto anche come un avviso al governo. In dieci righe secche, il Colle informa che il presidente ha ricevuto Nordio «per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia».




