
di Paolo Valentino
I protagonisti della galassia mediatica che sin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina è il costante canale di aggiornamento sul conflitto per milioni di lettori. I blogger più seguiti spesso hanno ottime fonti nei ministeri e dal fronte
Il mattatore è Yuri Podolyaka, classe 1975, origine ucraina, laurea in ingegneria elettronica prima di dedicarsi al giornalismo politico-militare. Ogni giorno il suo canale Telegram, Il mondo oggi con Yuri Podolyaka , è seguito da tre milioni di lettori. Ieri ha commentato le notizie sulla tregua energetica: «Trump ritiene di essere stato lui a negoziare tutto e che il nostro Presidente abbia acconsentito alla sua richiesta. In cambio, probabilmente ci saranno vantaggi per noi nell’ambito del grande gioco con gli Usa in altri settori. Posso ipotizzare che sarà sul fronte petrolifero».
Dietro Telegram Rybar, c’è Mikhail Zvinchuk, nato nel 1991 a Vladivostok, laureato all’Università militare come traduttore. Ha fatto un’esperienza da portavoce con il ministero della Difesa in Siria, poi dal 2022 si è messo in proprio: si concentra sull’Ucraina, ha quaranta giornalisti che lavorano per lui e 1 milione e mezzo di follower. Ieri era impietoso sulla tregua: «Concede solo pochi giorni al nemico, che difficilmente riuscirà a




