
di Giulia Taviani
L’ex marito di Lindsay Clancy, arrestata per aver strangolato a morte i loro tre figli, ha parlato per la prima volta dall’annullamento del processo: «Non conoscevo le malattie mentali perinatali, sicuramente non ho visto molti segnali. Ogni tanto sogno ancora i miei figli»
«Il punto più basso nella malattia di Lindsay è arrivato a dicembre. Aveva una grave mancanza di sonno, una depressione molto profonda e pensieri intrusivi. Quando la sera degli omicidi sono tornato a casa Callan era ancora vivo. L’hanno portato in ospedale dove è vissuto ancora per quattro giorni. Sono grato per quel tempo. Gli ho chiesto scusa, l’ho tenuto stretto, ed è morto tra le mie braccia».
Per la prima volta dall’annullamento del processo contro l’ex moglie Lindsay, Patrick Clancy ha raccontato la sua storia e gli ultimi istanti trascorsi con i suoi figli in un’intervista per il programma americano 60 Minutes, di Cbs News. Accompagnato dalla nuova moglie, la dottoressa Rachel Danis, specialista di fertilità a New York, dove i due vivono, ha confessato di sognare ancora i propri figli, strangolati a morte dalla madre.
Poi ha ricordato quegli ultimi mesi, durante i quali Lindsay Clancy ha




