di sara gandolfi
Bentrovati.
Il presidente americano minaccia di riportare l’Iran «all’età della pietra nelle prossime 2-3 settimane». L’era Trump sarà probabilmente ricordata per questo: il ritorno a pratiche di guerra o di assedio brutali, che riducono un Paese in macerie o alla fame, con il beneplacito se non l’azione diretta della grande potenza americana, in passato famosa più per la volontà e la capacità di ricostruire che per la brama di distruggere con furore.
È successo a Gaza, con l’inumana e prolungata ritorsione dello Stato israeliano dopo l’inumano attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 (vedi, a seguire, il pezzo di Farid Adly, sull’università che cerca di tornare a vivere in un campo profughi). Sta succedendo a Cuba dove un popolo vive una lunghissima notte per colpa del blocco petrolifero Usa e di una dittatura decadente e trincerata in se stessa (vedi articolo a seguire sulla riforma mancata del regime e l’intervento di un italo-cubano che dà la sua versione della storia). E, alla fine, sta succedendo in tutto il mondo, messo in ginocchio da un bellicismo che colpisce un po’ tutti anche
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