
Ci sarà quella tradizionale con il leone «andante» di proprietà personale dell’ex presidente del Veneto Luca Zaia e un’altra realizzata per l’occasione dai sodali del suo successore Alberto Stefani
Che la Lega, al suo interno, alla vigilia del raduno di Pontida sia tutt’altro che pacifica, non è una novità. Ma domenica, sul pratone, a testimoniare il momento bellicoso del partito di Salvini ci sarà anche una novità iconografica.
Le due anime
Le maxi bandiere col leone di San Marco che l’asse storico della Liga Veneta esporrà di fronte (e sopra) ai militanti saranno due: ci sarà il tradizionale «lenzuolo» 12×6 con il leone “andante” che mostra il libro aperto e la scritta «Pax tibi…» (Pace a te), di proprietà personale dell’ex presidente del Veneto Luca Zaia, e ce ne sarà anche un altro realizzato per l’occasione dai sodali del suo successore Alberto Stefani, che però, impugna una spada.
Le divisioni
La vulgata attribuisce una sfumatura di pacifica sovranità al primo e di conflittualità il secondo. Quale sarà steso a terra e imbracciato dai militanti e quale srotolato dal palco ancora non si sa. Di certo il polimorfismo dei simboli, dovuto (dicono nella Lega) a questioni meramente organizzative, tradisce come un




