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Lexroom, la startup italiana che conquista gli avvocati: ora espansione globale con vista su Wall Street

di Alessia Cruciani

Nata nel 2023, la piattaforma SaaS semplifica il lavoro degli studi legali e attira investitori internazionali. Già 10mila clienti e una crescita record

Novembre 2022: viene rilasciata ChatGpt. È una rivoluzione epocale. Pochi mesi dopo, tre ragazzi si incontrano a Torino all’interno del venture builder Vento Ventures. Hanno competenze diverse ma un’intuizione comune: capire come sfruttare le potenzialità dei grandi modelli linguistici. «Venivo dal mondo legale e vivevo ogni giorno una frustrazione condivisa da molti professionisti: ore e ore spese in attività ripetitive — racconta Martina Domenicali —. Quando è arrivata l’Ai generativa è stato chiaro che si poteva sviluppare un’infrastruttura capace di supportare il lavoro legale». Così nasce Lexroom, piattaforma italiana di intelligenza artificiale applicata al diritto, tra le realtà di settore a più alta crescita a livello mondiale.
Domenicali, oggi chief revenue officer, porta l’esperienza giuridica, Paolo Fois, il ceo, la visione manageriale e Andrea Lonza, chief technology officer, il know-how tecnico. Pensano subito a un assistente verticale, capace di lavorare su normative, giurisprudenza e documenti complessi. Lexroom infatti automatizza le attività ripetitive — dalla ricerca normativa alla redazione di atti — lasciando al professionista il giudizio finale. «Non sostituiamo il lavoro

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