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L’eredità delle Olimpiadi di Milano Cortina: palestre, scuola e impianti. Che cosa resterà dei Giochi

di Daniele Sparisci

Impatto positivo sui territori per il 60% degli italiani e una spinta forte alla parità di genere con le vittorie di Brignone, Fontana, Lollobrigida. La ricerca di Havas

Non erano promesse scritte sulla neve. Le Olimpiadi dei record (30 medaglie come mai nella storia sportiva italiana dei Giochi Invernali) hanno segnato picchi mai visti anche nell’indice di gradimento degli appassionati, degli sponsor, di tutti i protagonisti. Lo conferma l’aggiornamento di una ricerca condotta da Havas a conclusione della manifestazione. L’84% del pubblico ha visto soddisfatte le proprie aspettative e si porterà nella memoria i momenti magici a lungo: gli ori di Federica Brignone, la cerimonia di apertura a San Siro, dove uno dei passaggi più apprezzati è stato il video con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul tram guidato da Valentino Rossi.

E ancora: i due titoli della pattinatrice di velocità Francesca Lollobrigida e la festa con il figlioletto. Ma gli interrogativi più importanti a questo punto sono altri: che cosa resterà di Milano Cortina in termini pratici? Quali le ricadute di lungo periodo nei luoghi che hanno ospitato le gare? Secondo l’indagine, il 60% del pubblico (campione di 500 persone) ritiene che

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