Il 16enne, gravemente ferito nella strage di Capodanno nella località svizzera, è stato invitato dai nerazzurri in tribuna per la sfida col Monza: “Mi hanno pure inquadrato, era come stare al parco giochi”
Giornalista
24 agosto – 07:28 – MILANO
Una fila sotto al neoarrivato Curtis Jones, con cappellino dei Dodgers e bende che servono per un altro po’ a proteggere la pelle. Ma, soprattutto, col sorriso e lo stupore dei suoi sedici anni ritrovati: sabato a San Siro, Leo non ha solo visto l’amata Inter iniziare il campionato battendo il Monza, ma è semplicemente tornato alla vita. Quella di sempre, desiderata, riacciuffata oltre ogni singola fiamma o cicatrice. Leonardo Bove, ragazzo milanese meravigliosamente aggrappato a un pallone, è uno dei sopravvissuti in condizioni più gravi della strage di Crans Montana, che a Capodanno ha provocato 41 morti. È stato dimesso il 18 luglio dopo oltre sei mesi di convalescenza, 50 per cento di ustioni sul corpo e diverse operazioni e sedute laser. Il fuoco lo ha avvolto mentre cercava come tutti una via di fuga verso l’esterno e per 48 ore nessuno sapeva




