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L’enoturismo vale 3 miliardi e per il ministro può crescere anche in caso di crisi

L’enoturismo italiano consolida il proprio peso economico e strategico, arrivando a valere circa 3 miliardi di euro e confermandosi come uno dei segmenti più dinamici del turismo nazionale. Un comparto che, secondo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, può continuare a crescere anche in una fase economica complessa, grazie alla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti della domanda e dei flussi. «In questo momento in Italia l’enoturismo vale tre miliardi di euro e potrebbe crescere anche in caso di crisi» ha spiegato Mazzi al Vinitaly. «Se lo scenario internazionale dovesse restare incerto, è probabile un rafforzamento del turismo domestico ed europeo, anche perché l’Europa continua a guardare all’Italia».

Vendita diretta e filiera corta: il valore economico per le aziende

Uno degli elementi centrali è la connessione diretta tra turismo e produzione. «Portare i turisti in cantina – osserva Mazzi – significa attivare una vendita diretta di qualità, con costi più contenuti e maggiore marginalità». Un modello che rafforza la sostenibilità economica delle imprese, soprattutto quelle di dimensione medio-piccola. Accanto all’aspetto economico, emerge quello territoriale: «L’enoturismo ha anche una funzione sociale e culturale, perché porta i visitatori fuori dai centri congestionati». Un

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