
di Redazione Politica
Il parallelo tra la proposta della maggioranza di centrodestra e la legge varata nel 2015
Chiamale, se vuoi, affinità. Lo Stabilicum, che nelle intenzioni della maggioranza prenderà il posto del Rosatellum, nasce dall’idea di aumentare la governabilità e la stabilità. Esattamente, come nasceva undici anni fa l’Italicum, la legge elettorale varata dal governo Renzi nel 2015, entrata in vigore nel 2016, ma mai utilizzata perché dichiarata incostituzionale (era stato bocciato il meccanismo del ballottaggio tra due liste) e poi sostituita nel 2017 dal Rosatellum.
L’applicazione
Oggi come allora, entrambi i sistemi puntano su un proporzionale puro. Lo Stabilicum, però, si applica a entrambe le Camere, mentre l’Italicum era destinato solo a Montecitorio, in quanto i disegni della maggioranza prevedevano un Senato delle autonomie territoriali, inserito nella riforma costituzionale poi bocciata dal referendum del 2016.
Il premio
In entrambi i casi è previsto un premio di maggioranza. Chi raggiungeva il 40% dei voti con l’Italicum otteneva 340 deputati (su 630 totali) – vale a dire il 55% del totale -, mentre la proposta del centrodestra, sempre per chi ottiene almeno il 40%, prevede un premio di 70 deputati (su 400 totali) e 35 senatori (su



