
Dopo oltre trent’anni viene affiancata dalla Legge 106: congedi fino a 24 mesi, nuovi permessi retribuiti e diritto di precedenza allo smart working per i lavoratori. Chi può beneficiarne e come fare domanda
Dopo oltre trent’anni la Legge 104 entra in una nuova fase con il 2026. Vien infatti affiancata dalla legge 106, portando congedi più lunghi, nuovi permessi retribuiti e soprattutto smart working prioritario. La riforma amplia così le tutele per i lavoratori fragili e per chi convive con patologie gravi o invalidanti e a chi si prende cura in modo continuativa di familiari con gravi patologie.
Legge 104: cosa cambia davvero dal 2026
La legge 106 non sostituisce la Legge 104 ma la integra, con strumenti su tre fronti chiave: conservazione del posto di lavoro, permessi per cure mediche e lavoro agile.
La novità più rilevante è l’introduzione di un congedo straordinario fino a 24 mesi, utilizzabile in modo continuativo o frazionato. Durante questo periodo il lavoratore non riceve la retribuzione, ma conserva il posto di lavoro e mantiene l’anzianità contributiva. Fino ad oggi molti dipendenti rischiavano il licenziamento una volta superati i sei mesi di assenza garantiti dalle tutele ordinarie.
La Legge introduce inoltre 10 ore




