
di Cesare Zapperi
Il Carroccio: vincolo di mandato nella Carta. Il generale: possibile l’arrivo di un loro dirigente
MILANO Dopo l’addio di Roberto Vannacci, Rossano Sasso e Edoardo Ziello, la Lega cerca di chiudere la porta, ma il generale rilancia e annuncia, in modo sibillino, che presto potrebbe raggiungerlo «qualcuno tra i dirigenti di alto livello della Lega». La sfida è aperta con vista sulle elezioni politiche del 2027, anche se i margini di manovra non sono uguali fra le due parti.
Dai vertici di via Bellerio, infatti, si fa sapere che è in fase di rapida definizione una proposta di legge «per modificare l’articolo 67 della Costituzione. L’obiettivo è evitare i cambi di casacca, che nell’ultima legislatura sono stati quasi 300». Una piccola, ma significativa, riforma costituzionale per introdurre il cosiddetto vincolo di mandato (ora non c’è). Una modifica che però richiede tempi lunghi perché proprio la Carta impone una doppia lettura da parte delle Camere. E ammesso che si trovi convergenza su un principio così delicato, è difficile che la proposta di legge leghista possa farsi spazio tra altre priorità della coalizione (c’è sempre la riforma del premierato che attende) e avere il tempo sufficiente




