
di Martina Zambon
Le voci di corridoio: il padovano potrebbe giocarsela. Lui si schermisce: impegnato al ministero. Si avvicinano le scadenze elettorali
Mentre torna in auge il dibattito su “se” e “come” debba cambiare la Lega nazionale, quanto meno per mantenere le posizioni e non cedere all’assedio di Forza Italia alle prossime Politiche, anche la segreteria veneta del Carroccio torna al centro di voci che si rincorrono sottotraccia.
L’ultima, tutt’altro che peregrina, fa spuntare il nome del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. Qualche tempo fa, peraltro, c’era chi tirava in ballo anche l’ex governatore Luca Zaia poco propenso, però, a scendere in campo. E allora Ostellari, profilo che come segretario provinciale a Padova, non aveva scontentato quasi nessuno grazie a doti di mediazione che gli vengono riconosciute, vicino al presidente (e segretario uscente) Alberto Stefani, in buoni rapporti anche con Zaia e senz’altro non sgradito a via Bellerio, potrebbe giocarsela. Interpellato a brucia pelo, il sottosegretario si schermisce «sono appena uscito da una impegnativa campagna referendaria e, soprattutto, sono concentrato sul lavoro che sto facendo come sottosegretario alla Giustizia. Sono valutazioni che non mi competono». Incalzato Ostellari ribadisce ciò che ha detto anche a chi gli chiedeva




