Home / Esteri / Le opzioni per aggirare il veto di Orbán. Rabbia per il «ricatto». E c’è chi valuta la sospensione del diritto di voto

Le opzioni per aggirare il veto di Orbán. Rabbia per il «ricatto». E c’è chi valuta la sospensione del diritto di voto

image

di Francesca Basso

Tra un mese l’Ucraina rischia di finire in bancarotta: sul prestito da 90 miliardi non c’è tempo da perdere

Dalla nostra corrispondente
BRUXELLES Il più diretto è stato il presidente del Consiglio europeo António Costa che in conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha definito un «ricatto» il comportamento del premier ungherese Viktor Orbán, che sta bloccando il prestito da 90 miliardi all’Ucraina deciso dai ventisette Stati Ue il 18 dicembre scorso. Una parola molto pesante.
Il veto sul prestito è solo del premier ungherese, che è in campagna elettorale e indietro nei consensi rispetto allo sfidante del Ppe Péter Magyar, perché il premier slovacco Robert Fico non si è spinto a tanto: Orbán «sta violando il principio di sincera cooperazione tra gli Stati membri della Ue» ha detto Costa, invitando la Commissione «a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione nel trattato per superare questa situazione, per evitare che chiunque possa ricattare l’Unione europea». 

Budapest e Bratislava insieme, invece, bloccano il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Su quello Bruxelles può lavorare ma è tra un mese che l’Ucraina rischia la

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: